sabato 22 marzo 2008

buona pasqua


Figlio mio, dice il Signore, conosco la tua miseria,
le lotte e le tribolazioni della tua anima,
so la tua debolezza e le infermità del tuo corpo.
I tuoi cedimenti e i tuoi peccati,

ma ti dico lo stesso:
Dammi il tuo cuore, amami come sei!
Se aspetti di essere Santo per abbandonarti all'Amore,
non amerai mai.
Amami come sei ...In ogni istante e in qualunque situazione tu sia.
Voglio l'amore del tuo povero cuore;
se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai.
E' il canto del tuo cuore che mi interessa
perché ti ho creato per amare.
In tutto ciò che vivi, nel fervore o nell'aridità,
nella fede o nell'abbandono, amami così come sei.
Figlio mio, lascia che ti ami, voglio il tuo cuore.
Amo in te anche la tua debolezza,
amo l'amore dei poveri e dei miserabili;
voglio che dai tuoi cenci salga continuamente un gran grido "Gesù Ti Amo".
Non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento.
Una cosa sola m'importa, di vederti lavorare con amore.
Oggi sto alla porta del tuo cuore come il mendicante, Io il Re dei Re!
Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi.
Conto su di te per darmi gioia.
Non ti preoccupare di non possedere virtù: ti darò le mie.
Quando dovrai soffrire, ti darò la mia forza.
Amami così come sei,
e allora ti concederò di amare
più di quanto tu possa immaginare.

Mons. Lebrun

1 commento:

Marta ha detto...

Buona pasqua in ritardo dolce Mela a te e a tutta la tua famiglia. Ciò che scrivi è così profondo e bello, mi ha toccato il cuore!