mercoledì 1 aprile 2009

Pensieri



La mia pancia semovente mi fa venire sempre un sacco di pensieri.
Difficilmente penso al parto, non so perché, ma anche le altre due volte è stato così: non mi impensierisce, ne il dolore ne la fatica ne i medici che vorrebbero averti in loro potere (basta non concederglielo) mi danno pensiero, penso che poi tutto scompare e resta solo la gioia del frugoletto che hai fra le braccia.
Certo a volte penso che potrebbero accadere cose brutte, ma cerco di scacciare subito quel pensiero malefico.
Una cosa che invece mi capita spesso di pensare è che questa sarà l'ultima volta.
Quando sono nati i ragazzi ero più giovane e forse più incosciente e forse il sapere che probabilmente sarebbe successo ancora mi faceva prendere con normale superficialità un po' tutto. Questa volta invece mi sono concentrata tanto su questa pancia, mi godo ogni istante, mi da un piacere assurdo la sua compagnia (scusa la mezza citazione). Mentre faceva l'ecografia la dottoressa mi diceva come era messa la bambina, ma io la sapevo già. Quando si muove riesco a capire se è la gamba, la schiena, il sedere o la mano, mi ha confermato che l'idea che mi ero fatta della sua posizione era giusta. Pensare che fra qualche tempo non avrò più queste sensazioni...non le avrò mai più!!!! un po' mi rattrista...
Poi penso a quando la vedrò, a quando l'avrò fra le braccia, chissà se sarà come le altre volte in cui pensavo a quello che dovevo fare e lo facevo. Mi svegliavo la notte al primo sussurro, al primo movimento e facevo quello che c'era da fare, ma dovessi dire che ho amato i miei figli al primo sguardo...mmmm...no, non è stato così. All'inizio c'è l'istinto, l'amore viene dopo pian piano, ma anche questa volta sarà così? Questa volta che sento questa creatura così vicino?
Sarò snaturata?
Eppure è così! L'altro giorno sul blog di una mamma in attesa campeggiava una scritta gigantesca e sbrillucicosa "il tuo papà e la tua mamma ti amano già", l'ho guardata un po' e ho riflettuto, ne ho parlato anche con Mauro, ma non c'è niente da fare non lo sento questo impeto d'amore e sono certa di non averlo provato subito verso i miei figli quando li ho visti, anzi penso che i primi giorni sia anche difficile pensare che sono tuoi che li hai fatti tu... l'amore viene a poco a poco, questo non vuol dire che non faresti per loro qualsiasi cosa fin dall'inizio, ma è l'istinto non l'amore...