sabato 25 dicembre 2010

Con la lettera maiuscola

Durante l'omelia della Messa di mezzanotte il parrocco ha parlato di quanto il Natale si sia oramai ridotto ad un commercio ed ha detto, giustamente, che oramai non ha più il significato di nascita di Gesù Cristo tanto è che oramani viene spesso scritto con la lettera minuscola. Sono d'accordo ci penso ogni volta che vedo quella lettera piccola. Questa è la festa della nascita di Cristo e noi credenti dobbiamo riappropriarcene come tale e quindi auguro a tutti un Buon Natale con la lettera grande.
Un buona festa per la nascita di Gesù Cristo.

Tu

che ne

dici Signore

se in questo

Natale faccio un

bell’albero dentro

il mio cuore, e ci met-

to, invece che i regali,

i nomi di tutti i miei ami-

ci: gli amici lontani e gli am-

ici vicini, quelli vecchi e i nuo-

vi, quelli che vedo ogni giorno e

quelli che vedo di rado, quelli che

ricordo sempre e quelli a volte dimen-

ticati, quelli costanti e quelli alterni, quel-

li che, senza volerlo, ho fatto soffrire e quelli

che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quel-

li che conosco profondamente e quelli che conosco

appena, quelli che mi devono poco e quelli ai quali de-

vo molto, i miei amici semplici ed i miei amici importanti,

i nomi di tutti quanti so-

no passati nella mia vita.

sabato 4 dicembre 2010

La transumanza dei panni

Con questa pioggia e l'umidità costante nell'aria il bucato non si asciuga mai.
Con una famiglia in cui ci sono tre bambini la cesta dei panni sporchi non è mai vuota e adesso raggiunge vette ividaibili, quindi ho inizio la tranzumanza dei panni: prendi i panni stesi ancora umidi e li metto sui termosifoni, e strendo quelli appena lavati, e fu sera e fu mattino, secondo giorno: prendo i panni sui termosifoni, li metto nei cassetti o nella cesta dello stiro, quelli stesi nei termosifoni, quelli appena lavati li stendo poi quelli stesi nei termosifoni quelli nei termosifoni nei cassetti quelli in lavatrice li stendo quelli stesi nei termosifoni quelli nei termosifoni li stendo fuori quelli stesi fuori nei cassetti quelli nei cassetti li stendo fuori...ops qualcosa deve essere andato storto!!!!!!!!!!!!! a parte scherzi questa tranzumanza dei panni prima o poi mi farà uscire pazza!!!
Si lo so che esistono le asciugatrici e che ci sono pure quelle a gettoni, ma il pensiero di tutta l'energia che consumano mi fa desistere e continuare con la mia tranzumanza dei panni...finché non arriveranno gli infermierini a portarmi via :-DD

lunedì 29 novembre 2010

Corona dell'avvento

Qualche anno fa nel periodo natalizio una mia collega arrivò in ufficio con una composizione circolare con delle candele, quella fu la prima volta che vidi una corona dell’avvento e che ne sentii parlare.

Il ricordo di questo “oggetto” restò nella mia testa tant’è che qualche anno più tardi quando i miei pargoletti cominciarono a frequentare la chiesa con un po’ più di regolarità e di conseguenza il catechismo cominciai a farla utilizzando quello che avevo a casa senza spendere denaro, così abbiamo cominciato ad accendere la nostra candelina ogni domenica di avvento dicendo una preghiera. Poi la cosa è divenuta sempre più curata e cercando su internet ho trovato un po’ di storia e alcune preghiere specifiche. Quest’anno devo dire che sono proprio soddisfatta del risultato: la mia corona dell’avvendo è proprio bella... almeno per me

Cos’è la corona dell’avvento

La corona d'avvento nasce come simbolo pagano, che successivamente è stato adottato dalla cristianità, come simbolo dello scorrere del tempo.

L’Avvento è tempo di gioia, perché fa rivivere l’attesa dell’evento più lieto nella storia: la nascita del Figlio di Dio; è un tempo di preparazione spirituale al Natale, un tempo di attesa e di preghiera.
La corona di Avvento ha la funzione di annunciare l'avvicinarsi
del Natale soprattutto ai bambini, per prepararsi ad esso, per manifestare che Gesù è la vera luce, è fatta di vari sempreverdi che stanno a significare la continuità della vita. La forma circolare della ghirlanda simboleggia l'eternità di Dio che non ha nè inizio nè fine.

Le candele vengono accese una per settimana, al sabato sera o alla domenica, quando tutta la famiglia è riunita; solitamente dal più piccolo, proprio perché questa tradizione è nata per preparare i bambini al Natale.
Durante la settimana si possono accendere le candele (una per la prima settimana, due per la seconda ecc.) quando si prega o si mangia insieme o quando arriva un ospite.

La prima candela si chiama candela del profeta ed è la candela della speranza.
Ci rammenta che molti secoli prima della nascita del bambino Gesù, i profeti predissero la sua venuta. Il profeta Michea predisse perfino che Gesù sarebbe Nato a Betlemme.

Noi ieri sera abbiamo acceso la nostra prima candela recitando questa preghiera (che chiaramente non ho scritto io)


Accendiamo, Signore, questa luce,
come chi accende la sua lampada
per uscire, nella notte,
incontro all’amico che viene.
In questa prima settimana di Avvento
vogliamo alzarci per aspettarti preparati,
per riceverti con gioia.
Molte ombre ci avvolgono.
Molte lusinghe ci addormentano.
Vogliamo rimanere svegli e vigilanti,
perché tu ci porti la luce più chiara,
la pace più profonda,
la gioia più vera.

Vieni, Signore Gesù!


Mentre si accende la candela si recita:

Vieni, Luce vera,
tu che illumini ogni uomo.
Rischiara le nostre tenebre
e non avremo più paura
perché tu, Gesù,
sei luce alla nostra strada.
Donaci di portare la tua luce
ai nostri fratelli.
Amen.


giovedì 16 settembre 2010

Forse non lo sai ma pure questo è amore....

Certe piccole cose accadute da bambini, poi restano per la vita.
Ogni volta che inizia la scuola, io mi ricordo dell'odore dei libri, delle matite della cartella. Anche adesso quando arrivano i nuovi libri dei bambini per prima cosa li annuso.
Da un po' di anni quando si ordinano i libri ti chiedono se li vuoi ricoperti, la prima volta presa alla sprovvista ho detto di no, e come ogni anno ho comprato il rotolo di plastica trasparente e li ho ricoperti. Con i ragazzini che zompettavano intorno e mi passavano questo e quello, ho pensato che se li avessi presi ricoperti mi sarei perso tutto questo.
In fondo io ricordo con tanta dolcezza la gioia dei momenti passati con quella mamma sempre tanto sulle sue che ti faceva sospirare baci e abbracci e che spesso l'unico momento di tenerezza che concedeva era il bacio della buonanotto che è continuato finché non mi sono sposata.
Insomma anche quest'anno all'insistente e consueta domanda "li vuoi ricoperti i libri?" Ho risposto orgogliosamente di no che per noi rivestire insieme i libri era motivo di gioia ... forse non lo sai ma pure questo è amore...

E inoltre per ricoprirti ogni libro si prendono 1 € io con 2 € di rotoli ne ho fatti una quindicina e ho passato un'ora a pasticciare con i mie bambini ... (ed Edu aggiungerebbe bambino sarai te!!!)

sabato 26 giugno 2010

E l'orgoglio continua

E questa è la pagella di Amerigo, sì va be' lo so che è solo in terza elementare, ma vorrei vedere quante ce ne sono così!!! E l'orgoglio è aumentato quando, alla consegna, le maestre hanno tessuto le lodi del piccoletto!!! Che non starò qui a riportare, ma una cosa la dico il solo 8 che c'è è perché in informatica non avevano fatto lavori e verifiche e, diciamo così, è "politico"....

martedì 15 giugno 2010

Orgoglio di mamma!!!

Seconda media: ditelo voi, ho motivo di essere orgogliosa!?!?!?
Certo è un disordinato cronico, vagabondo, taciturno, prepotente e nega di essere tremendamende geloso del fratello che lo eguaglia e forse lo supera (domani avremo la sua di pagella), però poi porta a casa questa pagella... e comunque quando vuole è dolce (soprattutto con la piccola), premuroso, intelligente, puntuale e abbastanza obbediente.
E' mio figlio.... il primo... e il primo ha qualcosa di speciale non c'è che dire...

martedì 11 maggio 2010

Un bambino orribile!!!

Mi dispiace dire questa cosa, anche perché probabilmente è la mamma più orribile di lui, ma ci sto rimuginando da alcuni giorni e la cosa non mi va giù!!!!
Io e i ragazzi ci siamo ritrovati con alcune mamme con i loro bambini. Tutti i più piccoli erano sul tappeto con giochi e librini. Matilde era sul passeggino e mentre io salutavo gli altri vedo con la coda dell'occhio un bimbetto biondo che le si avvicina e le prende la mano, lei l'accoglie con strilletti e risatine, mi accorgo però che improvvisamente cambia espressione, mi avvicino per vedere cosa accade e vedo che... altro che coccole!!! Lui le stava scalfendo con le unghiette la manina, l'ho allontanato dicendo che non si fanno quelle cose ai bambini e chiedo dove stesse la sua mamma, lui si allontana. La Mati nella sua dolcezza infinita mi abbraccia e smania per essere messa nel tappetone con gli altri bambini che l'accolgono tranquillamente. Noi mamme continuiamo i nostri ragionamenti, mentra la biondona madre del biondino non si fa vedere, quando vedo il bimbetto tornare. Noto che le altre mamme tendono a prendere Matilde vicino a loro (lei è la più piccola del gruppo) improvvisamente il diavoletto prende un librino (per fortuna di quelli di gomma) e lo lancia colpendola in piena fronte; povera ci è rimasta malissimo, stava per piangere, ma si è lasciata consolare da una mamma e dalla sua bambina. Isomma per farla breve questo bimbetto ha continuato a fare dispetti a tutti i bambini senza che la mamma lo riprendesse, prendendo di mira in particolare Matilde, la più piccola e indifesa.
Alla fine del pomeriggio quando stavamo andando tutti via, eravamo rimasti solo noi, il piccoletto con la mamma e un'altra signora che io non conoscevo, mentre davo istruzione ai grandi per prepararsi, mi volto, e vedo Matilde che seduta per terra si stava sdraiando sul fianco cercando di sfuggire al ragazzino che le andava sopra, non ho fatto in tempo a prenderla che lui le aveva dato un morso all'orecchio stappandole l'orecchino (messo da pochi giorni) e facendola sanguinare. Non l'ho neanche degnati di uno sgurdo presa com'ero dal sanguinamneto della piccolina, ma avrei voluto dirgliene quattro a quella str... di mamma che non ha fatto una piega se non dire al diavoletto queste cose non si fanno!!! Era solo preoccupata che lui avesse ingoiato l'orecchino, molto appuntito visto che è di quelli che si usano per bucare l'orecchio...mavaffa!!!!!
Scusata mi sento cattiva, ma la rabbia quando vedo queste cose mi sale e poi se fanno del male, deliberatamente, ai miei figli....mmmm!!!!!

mercoledì 31 marzo 2010

Amerigo costruttore


Amerigo è un grande appassionato di mattoncini lego, di solito costruisce delle "nastronavi" enormi con armi cannoni navicelle che si lanciano ecc... questa volta dopo averci pensato su e con il suggerimento del babbo ha operato una trasformazione in macchinina per poterla trainare con la nuova macchinina telecomandata ricevuta per il compleanno.
E così ecco qua!



ma poi arriva godzilla!!!

Per fortuna però il nostro eroe salva la preziosa opera!!!!

giovedì 18 marzo 2010

Labbruccio

Ieri pomeriggio Edu era agli allenamenti di basket e noi ci stavamo preparando per uscire. Squilla il cellulare, Mauro risponde, quando sento che saluta l'allenatore del pargolo capisco che qualcosa non va, anche dai grugniti del babbino, che ormai per me sono una seconda lingua, confermano che qualcosa è successo.
Edu si è preso una gomitata durante la partitella e ha il labbro superiore spaccato. Secondo il mistr ci vuole un punto (vabbè che con quanto perdete un punto in più vi fa comodo, ma preferirei non in faccia a mio figlio!), si offre lui di portarlo al pronto soccorso, ma preferiamo andare noi. Gli do uno sguardo e non mi pare roba da punti, poi ti immagini un punto sul labbro!!! Chiamo il pediatra, che fortunatamente è sempre più che disponibile, mi spiega il da farsi: un bel gelato o ghiacciolo, e mi richiami tra un'ora se non sanguina più non c'è bisogno di punti, che pure lui dice che sul labbro sono dolorosissimi.
Ci risentiamo dopo un'ora e mi dice che se io voglio stare tranquilla alle 8 lui ha finito l'ambulatorio e può dargli uno sguardo.
Edu: "allo 8 ci sono i Simpson!" Non ci siamo andati.
Stamani la ferita sembra poco più che un graffietto, ma le labbra sembrano quelle della Dellera: niente scuola! Adesso usciamo e un altro bel gelato penso che aiuterà la guarigione.

giovedì 11 marzo 2010

Amerigata

Ieri sera stavamo guardado un quiz in tv e alla domanda "che percentuale di italiani desidera la donna d'altri?" Amerigo mi ha guardato col suo musino sbarazzino e ha detto "mmm i comadamenti dicono di non farlo... quindi pochi".
Tropo dolce!

mercoledì 3 marzo 2010

Che mamma de(l)genere!

Oggi è il Compleanno di Amerigo, causa diponibilità della sala faremo la festa sabato (che è il mio compleanno) e festeggeremo anche il compleanno di Eduardo (che è domenica). Da una settimana mi sto arrabattando per organizzargli la caccia al tesoro da fare alla festa, in più inviti, cose da preparare, da comprare, da portare, si aggiungono ai quotiani porta uno di qua l'alto di la, lavoro, spesa, cucina. E così ieri sera mentre il sonno si stava impossessado di me un pensiero piomba in testa e mi fa spalancare gli occhi: La torta!!!! Non ho fatto la torta per portare a scuola!!!!!!!!!!!!
Per una frazione di secondo ho pensato di alzarmi e andare a prepararla, poi la pendola ha insorabilmente battuto dodici rintocchi: non ce l'ho fatta.
Stamani alle setto ho svegliato i ragazzi come al solito, li ho preparati e nutriti e poi ho preso coraggio e ho detto ad Amerigo quanto successo, ho visto per un attimo un ombra passargli in quegli occhioni azzurri come il cielo di primavera, ma non si è lamentato, e anzi con la sua solita dolcezza ha acconsentito volentieri a venire con me al forno pasticcere a scgliere il dolce. Abbiamo comprato due crostate, la candelina 9 rossa (il suo colore preferito) e il succo alla pera che a lui piace tanto, è andato a scuola felice come sempre, ma io mi sento un po' così... non mi era mai capitato nella mia carriera di mamma! vabbè c'è sempre una prima volta!!!

sabato 23 gennaio 2010

Naso nasino, naso nasellino

Quando mi hanno messo la Melina in braccio per la prima volta, avrà avuto 20 min di vita ed era così infagottata che si vedeva solo il musino, dopo un primo "oddio è uguale ad Amerigo!" e il primo tentativo di attaccarla alla poccia, mi sono accorta che aveva un naso piccino, ma piccino, ma così piccino che stentavo a crederci!!!
La prima notte è stata terribile, il suo naso era così piccolo che spesso la sentivo fare un rumorino tipo un grugnito e poi un urletto. Dopo le prime ore di sconcerto ho capito che quel nasino era così piccolo che le micronarici si autochiudevano.
La seconda notte è andata già meglio.
La prima settimana secondo me le è cresciuto solo il naso, finalmente ha raggiunto dimensioni umane.
Ma nonostate adesso il suo nasino sia bello bello e piazzato al centro di quel musetto da bricconcella è ancora piccolo e le basta un niente perchè la notti si chiuda e mentre dorme fa un sacco di rumorini.
Così lei dorme mentre io mi sveglio di continuo e la mattina sono uno straccetto!!!

mercoledì 20 gennaio 2010

Son tutte belle le mamme del mondo

Ho scoperto il blog nonsolomamme ed ho riso e pianto leggendolo.
Come mi piacerebbe saper scrivere così!
Le sue cose sono scritte in modo davvero stupendo e divetente, ma il succo è lo stesso. Mi sono ritrovata in tante delle sue "avventure", nei sentimeti verso il piccolo terzo figlio solo di pochi mesi più piccolo della mia melina.

aaaaaaahhhh la mia Melina!!!!
Io: l'adoro!!!!!!!