giovedì 27 gennaio 2011

Il giorno della memoria

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a casa
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no .
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza per ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d?inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa, andando per la via,
Coricandovi e alzandovi;
Ripetete ai vostri figli
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

"Se questo è un uomo" Primo Levi

3 commenti:

Andrea ha detto...

Tu immagina me, piccolo bimbo alle medie, che legge una cosa simile: non ci sono parole, perchè sono parole talmente toccanti che tolgono il fiato. Giorno importante questo, anche se bisognerebbe ricordare sempre, tutti i giorni! L'avevo postata pure io, assieme ovviamente al testo di "Auschwitz" di Guccini :)
Ciao!

Mela ha detto...

Ti capisco benissimo, io dopo aver letto "se questo è un uomo", un sacco di anni fa, ho deciso di non leggere più niente su questo argomento, troppo incredibilmente doloroso. (era un volume doppio che conteneva anche "La tregua" che non ho mai letto)
A volte faccio fatica anche ad ascoltare "Auschwitz" senza che le lacrime mi vengano agli occhi...
Evito i film che parlano di questo, ma non per chiudere gli occhi o far finta che non sia successo, ma per non soffrire.
Dopo aver letto "se questo è un uomo" non credo sia possibile dimenticare....

Adele ha detto...

leggendo queste parole quante emozioni vissute....questo libro ha lasciato un segno profondo dentro di me. Uno dei tanti libri che hanno il potere di plasmare e toccare il profondo del cuore umano.
Peccato che tu non abbia proseguito la lettura con la Tregua.
un cordialissimo saluto.
Adele